KHALIL GIBRAN

La Parabola Filosofica Poetica

 

  •  Non sono né un artista né un poeta.
    Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo,
    ma non sono in sintonia
    con i miei giorni e le mie notti.
    Sono una nube,
    una nube che si confonde con gli oggetti,
    ma ad essi mai si unisce.
    Sono una nube,
    e nella nube è la mia solitudine,
    la mia fame e la mia sete.
    La calamità è che la nube, la mia realtà,
    anela di udire qualcunaltro che dica:
    <<Non sei solo in questo mondo
    ma siamo due, insieme,
    e io so chi sei tu>>.

 

  •  Nessuno può rivelarvi nulla
    se non ciò che già si trova
    in stato di dormiveglia
    nell’albeggiare della nostra conoscenza.
    L’insegnante che avanza
    nell’ombra del tempio,
    fra i suoi discepoli,
    non trasmette la sua sapienza,
    ma piuttosto la sua fede
    e la sua amorevolezza.
    Se è veramente saggio,
    non vi introdurrà
    nella casa della sua sapienza,
    ma vi accompagnerà
    alla soglia
    della vostra mente

 

  •  La poesia è il salvagente
    cui mi aggrappo
    quando tutto sembra svanire.
    Quando il mio cuore gronda
    per lo strazio delle parole che
    feriscono, dei silenzi che trascinano
    verso il precipizio.
    Quando sono diventato così
    impenetrabile
    che neanche l'aria
    riesce a passare.

 


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